“BELLAMILANO”, I DISOCCUPATI MILANESI COINVOLTI NELLA PULIZIA DEI GIARDINI, CON LORO RICHIEDENTI ASILO E CITTADINANZA ATTIVA

Partiti il 12 Dicembre in via Padova e Stazione Centrale. Da marzo le squadre diventeranno venti e saranno estese a tutta la città

Oggi parte “BellaMilano”, una grande azione per la comunità e per la città, che coinvolgerà i disoccupati che da molto tempo vivono una situazione di disagio e sono seguiti dai servizi sociali del Comune, raggruppandoli in venti squadre diffuse in tutti i quartieri della città. Si occuperanno di presidiare e ripulire giardini e aree verdi, vie e piazze e riceveranno per questa attività una borsa lavoro con un contributo fino a 500 euro al mese. Saranno affiancati da richiedenti asilo che parteciperanno alle attività su base volontaria e dai cittadini variamente organizzati, dai gruppi di volontariato alle social street.

Le prime quattro squadre hanno iniziato oggi in zona Stazione Centrale e via Padova. Sono composte da sei disoccupati, due assunti dalla cooperativa Vestisolidale che faranno da caposquadra, e quattro segnalati dal Celav, il Centro per il Lavoro: questi ultimi sono italiani residenti a Milano e senza lavoro che vivono situazioni di svantaggio sociale perché provenienti dal carcere, da contesti di disabilità o perché over 55 espulsi dal mondo del lavoro e ancora lontani dalla pensione. Ad affiancarli otto richiedenti asilo ospiti del Cas (Centro di accoglienza straordinaria) di via Aldini (Progetto Arca), Casa Suraya (Cooperativa Farsi Prossimo), via Pollini (City Angels).

Questo progetto di intervento sui quartieri della città, con azioni antidegrado e coinvolgimento della cittadinanza attiva, si svolgerà in forma sperimentale nei prossimi tre mesi e da marzo 2018, con una bando, sarà esteso a tutto il territorio della città: le squadre aumenteranno progressivamente, prima saranno nove, una per ogni Municipio, poi nel corso dell’anno diventeranno venti.

“BellaMilano” è un progetto per la città che declina l’inclusione lavorativa e sociale in attività utili per la comunità e per chi le compie: i disoccupati potranno avere l’opportunità di muovere nuovamente i primi passi nel mondo del lavoro; i richiedenti asilo potranno a loro volta impegnarsi volontariamente facendosi conoscere dalla comunità e facendo pratica della lingua italiana.

Le squadre opereranno in parallelo con Amsa, svolgendo interventi non previsti dal contratto di servizio: pulizia di giardinetti frequentati dai clochard, raccolta di cartoni, di materiale destinato alla raccolta differenziata o speciale (come oli esausti, cartucce di stampanti, materiale da riciclo).

Oggi è stato fatto il punto anche sull’attività svolta con l’iniziativa “Un’Azione in Comune”, che ha visto la partecipazione di almeno 500 richiedenti asilo. Il debutto nel 2016 con Puliamo il Mondo (manifestazione ripetuta anche lo scorso settembre) seguito da 18 domeniche di attività tra settembre 2016 e dicembre 2017. Domenica 17 l’ultimo appuntamento al parco Montanelli. Grazie alla loro attività, coordinata da Amsa che ha messo a disposizione l’attrezzatura (guanti, pettorine, rastrelli, pale tipo neve, sacchi gialli, mantellina impermeabile), le squadre di “Un’Azione in Comune” hanno contribuito a ripulire numerose aree verdi tra parchi e giardini della città, quali i giardini Montanelli, parco Tolentino e piazza Firenze, parco Testori, piazza del Cannone, via Ferrante Aporti e piazza Luigi di Savoia, giardini di piazza Gerusalemme, giardini di via Morgagni e piazzale Bacone, parco Trotter, parco Pallavicino, parco Don Giussani e parco delle Basiliche.

Tra le attività più apprezzate dai cittadini la raccolta di foglie secche. Un lavoro faticoso, svolto meticolosamente, che solo nel periodo tra settembre e dicembre ha prodotto 2.500 sacchi pari a 63 tonnellate di foglie.

Le squadre hanno contribuito anche a svuotare cantine, ripulire muri imbrattati di scuole ed edifici pubblici, imbiancare pareti di centri anziani, effettuare traslochi. Grande l’attività svolta nel quartiere di Quarto Oggiaro dove un gruppo di ragazzi guidato dal consigliere Fabio Galesi ha compiuto numerosi interventi su richiesta dei cittadini.

Questo è il secondo anno di attività volontaria dei richiedenti asilo. A loro l’Amministrazione ha voluto consegnare oggi un riconoscimento per l’impegno dimostrato (in allegato l’attestato consegnato).

È stata anche l’occasione per presentare un sito realizzato da una quindicina di cittadini milanesi www.extrapulita.net che contribuirà a raccogliere segnalazioni dal territorio per migliorare gli interventi delle squadre.

Attestato di fine corso

Sono “made in carcere” i regali di Natale che coniugano qualità e riscatto sociale

Arrivano dalle case circondariali della città le idee regalo per i milanesi in occasione del Natale 2017. Il meglio delle produzioni ‘made in carcere’ realizzate da persone detenute è in vendita al Consorzio Vialedeimille in viale dei Mille 1, angolo piazzale Dateo.

Vini, marmellate, panettoni, cioccolata, grembiuli gourmet, borse, prodotti in cashmere, corone dell’avvento, runner, calendari, cartoline, fiori, piante e molto altro. Sono questi i regali che si possono acquistare in viale dei Mille. Regali buoni e che fanno bene. Buoni perché realizzati con impegno e passione da persone detenute che con il lavoro si stanno guadagnando una vita migliore e un futuro più degno. Fanno bene perché rimettono in moto l’economia carceraria, creando percorsi virtuosi che, attraverso il lavoro, contribuisce a prevenire il rischio di recidiva. Un gesto di responsabilità sociale per aziende e privati, semplice ma di grande impatto.

L’obiettivo del Consorzio Vialedeimille, nato per iniziativa dell’Amministrazione comunale nel giugno 2015 negli spazi comunali in viale dei Mille 1, è quello di promuovere percorsi concreti di reinserimento sociale delle persone private della libertà e prevenire il rischio di recidiva con il lavoro: tutto questo lo si ottiene anche acquistando i regali di Natale realizzati da persone detenute.

Il Consorzio Vialedeimille è stato fondato da cooperative sociali che lavorano nelle carceri lombarde di San Vittore, Milano-Opera, Bollate, Monza. Le cooperative sociali che appartengono al Consorzio impiegano oltre 100 persone detenute in carcere e altrettante fuori. La novità di quest’anno sono i mercoledì al Consorzio con il panettone per tutti e ospiti itineranti, nei due mercoledì precedenti il Natale (13 e 20 dicembre): una serata con ospiti durante la quale viene offerta una fetta di panettone alla cittadinanza, invitando anche anziani del quartiere, persone svantaggiate e amici.
Il senso dell’iniziativa è quello dell’amicizia esprimendo gratitudine alla città che accoglie il lavoro delle persone detenute e il loro impegno verso il cambiamento.

Per informazioni: www.consorziovialedeimille.it

I PRODOTTI E I SERVIZI DEL CONSORZIO VIALEDEIMILLE:
VINO, GRAPPA e MARMELLATE DELLA COOPERATIVA SOCIALE IL GABBIANO che offre nuove soluzioni di recupero e di inserimento a carcerati e persone svantaggiate attraverso la cura di un terreno di montagna terrazzato a rischio di abbandono nella zona di Sondrio in Valtellina.
www.coop-ilgabbiano.it 

DOLCI, BISCOTTI e PANE FRESCO DAL CARCERE DI MILANO-OPERA fatto da persone detenute nel laboratorio di panetteria gestito dalla cooperativa sociale IN OPERA e venduto da persone detenute a cui è stato concesso l’art. 21 per poter lavorare di giorno, rientrando in carcere la sera.
www.in-opera.it

CORONE DELL’AVVENTO, FIORI, ALLESTIMENTI FLOREALI per feste private e aziende proposti dalla cooperativa sociale OPERA in FIORE che crea nuovo lavoro dentro e fuori dal carcere per persone che si stanno guadagnando un futuro migliore.
www.operainfiore.it 

BORSINE TIBETANE, GREMBIULI GOURMET e BORSE VINO di BORSEGGI, il marchio della sartoria nel carcere maschile di Milano-Opera, gestita dalla cooperativa sociale OPERA IN FIORE.
www.borseggi.it

CARTOLINE D’AUGURI “SALUTI & BACI” E CALENDARI DI ZEROGRAFICA, la tipografia nel carcere di Bollate che stampa qualsiasi prodotto su qualsiasi formato. Tra i servizi di Zerografica anche il nuovo progetto “Zeromail”, che permette ai detenuti di inviare e ricevere in tempi brevi la corrispondenza attraverso un servizio di e-mail gestito e coordinato da persone detenute.
www.zerografica.com

T-SHIRT, FELPE, RUNNER, PRESINE e GUANTI FORNO DEI GATTI GALEOTTI della storica COOPERATIVA SOCIALE ALICE che gestisce le sartorie nel carcere di San Vittore, Bollate, Monza e coordina una rete di laboratori in altri istituti penitenziari italiani.
www.cooperativalice.it

BIGLIETTI TEATRO e CORSI DI RECITAZIONE con la COOPERATIVA SOCIALE ESTIA che ha fondato nel 2003 il teatro nel carcere di Bollate con persone detenute che danno vita a un ricco cartellone culturale, spesso anche ospite itinerante di grandi teatri italiani, e corsi di recitazione aperti a tutti.
www.cooperativaestia.org

CIOCCOLATA, DRAGE’, PRALINE e TARTUFI di DOLCI LIBERTA’ ottenuti mediante la combinazione di cioccolato con frutta secca e disidratata, cereali, pistacchi, noci e caffè. Un progetto nato nel carcere di Busto Arsizio (Va) che ha ottenuto la Certificazione Ministeriale per le produzioni senza glutine e la certificazione per produzioni biologiche.
www.dolciliberta.com

PANETTONI e DOLCETTI del laboratorio di pasticceria DOLCI SOGNI LIBERI della cooperativa Calimero che lavora nel carcere di Bergamo dove lavorano persone che stanno scontando la pena.
www.cooperativacalimero.com

DATA ENTRY, CALL CENTER, SERVIZI PER CONTO TERZI DELLA COOPERATIVA SOCIALE BEE4 ALTRE MENTI nel carcere di Bollate, dove creare nuovo lavoro per persone detenute in partnership con aziende.
www.bee4.it

MAGLIERIA IN CASHMERE prodotta dalla COOPERATIVA CARPE DIEM nel carcere di Verziano a Brescia durante un progetto di formazione artigianale.
www.carpediem.coop

PERCORSI ALTERNATIVI AL CARCERE CONTRO LA RECIDIVA, REINSERIMENTO SOCIALE E PREVENZIONE DELLA DELINQUENZA: in Consorzio lavorano persone detenute in art. 21; messa alla prova (ovvero la sospensione del processo mediante una modalità alternativa di esecuzione penale esterna che prevede l’estinzione del reato in caso di successo della messa alla prova), detenuti in affidamento o con altri permessi e percorsi particolari.

INCUBATORE DI START UP & IDEE INNOVATIVE CHE NASCONO DA PERSONE DETENUTE con l’obiettivo di sostenere realtà ancora informali che vogliono generare nuovo lavoro in carcere. Un esempio è il progetto “Keep the Planet Clean”, ideato e in fase di organizzazione da detenuti nel carcere di Bollate per il riciclo dei rifiuti.

GIORNALI E RIVISTE REALIZZATE IN CARCERE. Il Consorzio ospita l’informazione ristretta. È la voce delle persone detenute: dalla rivista femminile appena nata al periodico più navigato. Chiunque può sedersi per leggerli e tutti possono portarsene a casa una copia da diffondere e regalare.