IDENTITA’ MILANO – Una mostra e un calendario di spettacoli per raccontare il patrimonio simbolico della città

Una mostra itinerantesei spettacoli per far conoscere e scoprire i volti, le storie e le evoluzioni di Milano. Questo l’obiettivo di “Identità Milano”, il progetto realizzato dall’assessorato al Commercio, Attività produttive e Turismo del Comune di Milano in collaborazione con la Triennale di Milano e la Fondazione Milano Scuole Civiche, per portare in quattro zone e in due istituti scolastici la storia e il patrimonio simbolico della città e come questi vengono percepiti nell’immaginario collettivo.  
 La mostra sarà visitabile dal 17 al 21 ottobre presso gli spazi dell’Ex Fornace, Alzaia Naviglio Pavese 16, in Zona 6, per poi trasferirsi dal 24 al 28 ottobre alla Cascina Monastero in via Anselmo da Baggio 55, in Zona 7, per proseguire dal 31 ottobre al 4 novembre all’Auditorium di Zona 3 in Valvassori Peroni 56.
 Gli spettacoli si terranno il 17 e 18 ottobre presso gli spazi dell’Ex Fornace, il 24 e 25 ottobre presso la Cascina Monastero e il 31 ottobre all’Auditorium di Zona 3. Un ulteriore appuntamento sarà il 29 novembre in Zona 9 alla Biblioteca Affori, Villa Litta.

La mostra itinerante “Identità Milano” presenta i segni del patrimonio simbolico di Milano, raccontando cosa rappresenta la città oggi nell’immaginario collettivo attraverso l’evoluzione dello stemma, dei simboli della comunità, i volti di 200 importanti milanesi di nascita e di adozione, le icone dell’arte, i profili dei palazzi storici e moderni, i luoghi più significativi. La mostra, realizzata sulla base delle indicazioni e del trattamento tematico del Comitato Brand, si basa sui 14 argomenti identitari dalla città, emersi da una ricerca condotta da Triennale, e presenta un percorso espositivo progettato da Michele De Lucchi.
 Contemporaneamente alla mostra, gli abitanti delle zone potranno assistere agli “Spettacoli teatrali – Identità Milano”,  racconti a più voci che mescolano le storie, i volti, le passioni: dal Futurismo al canto di Alda Merini per Milano, dalle barricate delle Cinque Giornate ai bombardamenti, dall’omaggio a Munari e Fontana al carteggio di Paolo Grassi e Giorgio Strehler, alle giullarate di Dario Fo e Franca Rame, passando per la visione della città di oggi di giovani autori e danzatori. Tutti gli spettacoli sono gratuiti, realizzati appositamente da Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi con la Direzione Artistica di Massimo Navone e un cast di giovani professionisti, con il coordinamento drammaturgico e registico di Giulia Valsecchi, Riccardo Mallus, Luca Rodella.

Oltre alla presenza nelle zone della città, il progetto “Identità Milano” vedrà il coinvolgimento di due istituti scolastici milanesi, l’Istituto Comprensivo Bruno Munari e l’Istituto Alberghiero Lagrange, al fine di avvicinare i più giovani alla storia, ai protagonisti e ai simboli che hanno reso Milano conosciuta nel mondo.

32° MERCATINO BENEFICO DEJA-VU – Un sostegno ai bambini malati cronici

l'Associazione Paolo Pini, che da oltre 50 anni offre sostegno gratuito a bambini e adolescenti affetti da malattie croniche e alle loro famiglie, propone il 32° mercatino benefico dell'associazione.

dal 31 ottobre al 14 novembre presso l’Unione Femminile, Corso Porta Nuova 32
e dal 29 novembre al 6 dicembre 2014 presso l’Università delle Donne, Corso Porta Nuova 32
dalle 10.00 alle 19.00 orario continuato,  sabato e domenica compresi  

Abbigliamento nuovo e vintage, per donna, uomo e bambino, alimentari, oggettistica, cosmetici, libri, piccolo antiquariato e molto altro.

Tutto quanto raccolto sarà devoluto all’assistenza domiciliare gratuita dei bambini malati cronici seguiti dall’Associazione.

PROTEGGERE I NOSTRI BAMBINI – Presentazione del video che affronta il tema degli incidenti domestici

In Sala Stampa a Palazzo Marino, alle ore 12, gli assessori Pierfrancesco Majorino (Politiche sociali) e Francesco Cappelli (Educazione e Istruzione) partecipano alla presentazione di “I nostri bambini, come proteggerli e come soccorrerli”, il video nato da un progetto di Annamaria Testa e realizzato su iniziativa della Fondazione Buzzi Onlus, con il contributo di Studio legale Bonelli Erede Pappalardo e grazie alla consulenza del reparto di Anestesia e Rianimazione dell’Ospedale dei Bambini Buzzi di Milano. Il video affronta il tema degli incidenti domestici che coinvolgono i bambini, di come prevenirli e di come intervenire tempestivamente per salvare la vita dei più piccoli.

Per visualizzare il video clicca qui.

STOP SLOT – Presentato il logo per dire NO alle slot machine

Una mano destra con un foro al centro del palmo, giallo (colore dell'oro) su campo bianco o trasparente per la vetrofania. È l'immagine ideata e graficamente realizzata dai ragazzi dell'Istituto penale minorile "Beccaria" come logo per la campagna di contrasto al gioco d'azzardo patologico.
Sarà consegnata agli esercizi commerciali che aderendo all'appello del Comune di Milano non metteranno o rimuoveranno le slot machine dai propri locali.
Il logo è stato presentato oggi nel corso della Commissione consiliare congiunta Politiche sociali e Sottocommissioni carceri presieduta dai consiglieri Marco Cormio e Alessandro Giungi. È intervenuto l'assessore alle Politiche sociali Piefrancesco Majorino. Presenti in sala: il garante comunale per i detenuti, Alessandra Naldi, il direttore dell'Istituto Beccaria, Olimpia Monda, la direttrice della Scuola interna all'Istituto, Maura Borghi e i docenti che hanno seguito i ragazzi nella realizzazione del logo.

La diffusione del problema del gioco d'azzardo è in costante crescita, come ben sanno gli operatori dei servizi sociali del Comune di Milano: per questo l'assessore Majorino ha elogiato la creazione dei ragazzi, sperando che possa essere un'occasione di riflessione almeno per qualcuno
"Riguardo alle azioni di contrasto al gioco di azzardo patologico – hanno detto i consiglieri Giungi e Cormio – questo Comune anche attraverso i suoi organi più rappresentativi come il Consiglio Comunale ha avviato una serie di atti e misure, dall'ordine del giorno all'approvazione del nuovo regolamento edilizio del territorio, volte a contrastare con i mezzi e le norme a nostra disposizione la diffusione di nuove sale gioco. Il nostro obiettivo è di proteggere la popolazione dalle fonti del gioco e rendere più difficile l'apertura di nuovi luoghi destinati al gioco".
Inoltre Palazzo Marino ha emanato un’ordinanza che introduce limiti di orario per l’attività di sale gioco e scommesse, nonché per il funzionamento delle “macchinette” installate nei locali pubblici. Da domani, quando entrerà in vigore il provvedimento del Comune, le sale non potranno più restare aperte 24 ore su 24, ma solo dalle 9 alle 12 e dalle 18 alle 23, in modo tale da “ridurre la possibilità di accedervi, con particolare attenzione agli orari di uscita dalle scuole e al tempo libero delle fasce più fragili della cittadinanza, in primo luogo giovani e anziani”.
Stesse limitazioni orarie sono state fissate per il funzionamento degli apparecchi per il gioco presenti anche in altre tipologie di esercizi come, ad esempio, tabaccherie, ricevitorie del lotto, bar, ristoranti, alberghi, ecc. Naturalmente i limiti riguardano solo le macchinette, non certo le altre attività commerciali.
Come affermato dalla Corte Costituzionale, l’Amministrazione comunale esercita il proprio potere di regolamentazione per garantire la quiete pubblica, la dignità umana, l’utilità sociale, la salute. Per giunta, la Lombardia è tra le regioni più colpite dalle ludopatie, con Milano in testa alla classifica. Per questo il vicesindaco Ada Lucia De Cesaris e l’assessore al Commercio Franco D’Alfonso hanno ribadito che il Comune non può far finta di niente di fornte a quella che ormai è un'autentica emergenza sociale e sanitaria.

DIPENDENZE AFFETTIVE E AUTOSTIMA – Un ciclo di incontri

L'Associazione AMA (Auto Mutuo Aiuto) propone un ciclo di incontri sulle tematiche delle dipendenze affettive attraverso la visione di film a tema nelle serate del 16, 23 e 29 ottobre e di un laboratorio didattico condotto dal dott. Enrico Cazzaniga (psicologo – psicoterapeuta) nella giornata del 22 novembre. I film in programma sono:

Adele H. Una storia d'amore di  Francois Truffaut (1975)  

L'uomo che ama di Maria Sole Tognazzi (2008)                

Tanguy di Etienne Chatiliez (2001)     

L'Associazione AMA Milano, Monza e Brianza sostiene diversi gruppi già attivi nell'ambito del lutto e si propone, in sintonia con le Associazioni AMA di Bergamo e di Trento, di promuovere la nascita di altri Gruppi di Auto Mutuo Aiuto anche in ambiti diversi dal lutto:

Festa del riciclo: Via Rembrandt, Pisanello e Osoppo chiuse al traffico domenica 21 settembre

Il Consiglio di Zona 7, in collaborazione con Promo.Ter Unione, organizza la Festa del riciclo in occasione della tradizionale “Festa di Padre Pio” giunta alla sua XXVIII edizione, che si svolgerà domenica 21 settembre 2014 in via Rembrandt. Per l’occasione le vie Rembrandt, Pisanello e Osoppo saranno chiuse al traffico. La manifestazione intende consolidare le tradizioni popolari e l’identità territoriale sia attraverso attività artigianali, commerciali, laboratori finalizzate alla sensibilizzazione dei cittadini nei confronti dell’adozione di comportamenti eco-sostenibili e la promozione e divulgazione dell’alimentazione a km 0, anche attraverso la musica che si concentrerà sulle tematiche ambientali, il tutto in vista di EXPO 2015. Il programma della giornata vedrà la presenza di artigiani specializzati nel tema del riciclo e riutilizzo dei materiali, segno del rispetto per la nostra terra e le sue risorse. Sono previste varie iniziative: esibizioni artistiche, la canzone milanese con gli Stramilano, animazione con Walter e Carmen, Karaoke e tanto altro ancora.

Quattro chiacchiere al parco: il 20 e 21 settembre ai giardini pubblici “Indro Montanelli”

Voce Amica è una associazione di volontari che opera dal 1985 a Milano per dare ascolto telefonico alle persone in difficoltà. Il Consiglio di Zona 1 ha concesso il patrocinio per il valore sociale dell'iniziativa che, grazie al contributo della Fondazione Cariplo, per la prima volta si terrà in uno spazio pubblico, per incontrare le persone e offrire loro un momento di dialogo e riflessione. Per la prima volta in trent’anni dalla sua fondazione, Voce Amica – associazione di volontariato telefonico – incontra dal vivo i cittadini offrendo loro un’occasione di dialogo e confronto. Nelle giornate del 20 e 21 settembre, ai giardini pubblici di Porta Venezia, i collaboratori dell’associazione accoglieranno chi si trova in loco, consentendo a chi lo desidera di parlare di se stessi e delle proprie esperienze, o semplicemente di fare quattro chiacchiere. Gli operatori si renderanno riconoscibili e si distribuiranno quindi lungo i viali del parco per trascorrere con i cittadini qualche minuto in compagnia e percorrere insieme un breve tragitto a piedi. Sarà un’occasione per sensibilizzare anche chi non ha specifiche richieste o urgenze, ai temi dell’accoglienza e della gratuità e bellezza dell’incontro con l’altro, attraverso un esempio sul campo; al tempo stesso Voce Amica diffonderà la sua conoscenza attraverso la testimonianza del suo modo di operare. Alle entrate di Porta Venezia e Piazza Cavour saranno predisposti inoltre due punti per accogliere l’interesse di chi vorrà diventare volontario con l’iscrizione ai prossimi corsi di formazione, il primo previsto già a ottobre di quest’anno.

CONCORSO LETTERARIO – Raccolti i 12 racconti migliori nel volume: “Respirare parole”

Dodici scrittori per dodici racconti, suggestioni di una Milano sostenibile e futuribile fatta di cieli tersi, auto che non inquinano e alberi al posto dei palazzi.
Sono queste le storie raccolte nel volume ‘Respirare parole’, esito del concorso letterario lanciato dal Comune di Milano per chiedere ai cittadini di raccontare la Milano del 2020 in modo nuovo e diverso.
Questa mattina, a Palazzo Marino, gli assessori Filippo Del Corno (Cultura) e Pierfrancesco Maran (Mobilità) hanno presentato alla stampa il volume e gli autori dei 12 racconti selezionati, premiando con una bicicletta ‘parlante’ Flavia Rampichini, bibliotecaria milanese che con il suo ‘Cappuccetto rosso a Milano’ si è aggiudicata il primo posto.
“È stato un vero successo, un esperimento unico nel suo genere che è stato soprattutto occasione di incontro e opportunità di riflessione”.
Lo hanno dichiarato gli assessori Del Corno e Maran che, insieme al giornalista Marco Casa e all’attrice e conduttrice Silvia Annichiarico, hanno presentato il libro realizzato grazie alla collaborazione dell’Associazione culturale ‘Letteratura rinnovabile’.
Il concorso ‘Respirare parole’ era rivolto a tutti i cittadini e per partecipare era sufficiente scrivere un racconto (tra 5 e 10 cartelle) sulla Milano nel 2020.
Gli scritti sono stati selezionati e valutati da una giuria tecnica presieduta da Massimo Cirri e composta da Maria Gabriella Berti, Gianni Biondillo, Carlo Boccadoro, Guido Duiella, Maurizio Matrone, Paolo Nori, Elena Sommariva e Bruno Villavecchia.
Il libro sarà distribuito in tutte le biblioteche comunali e i racconti saranno pubblicati sul sito del Comune di Milano.
Ecco i titoli dei 12 racconti selezionati e il nome degli autori:

–        ‘Cappuccetto Rosso a Milano’ di Flavia Rampichini
–        ‘In movimento’ di Irene Carminati
–        ‘Noctiluca’ di Tania Di Bernardo
–        ‘Il cielo nella Darsena’ di Valentina Di Cataldo
–        ‘Sakura’ di Antonella Lena
–        ‘Fermata Tre torri’ di Grazia Lodigiani
–        ’Il mistero degli occhiali scomparsi’ di Gaetano Loprete
–        ‘Milano California’ di Stefano Mecca
–        ‘Binari’ di Alfredo Ranavolo
–        ‘Milanovaveloce’ di Maddalena Reni
–        ‘Il grande albero’ di Francesca Rossi
–        ‘Home’ di Luca Vincenzi

Muba. Oltre 60mila presenze dall’apertura, una partnership con Edison e molti nuovi progetti per la Milano che pensa in piccolo

Sessantamila presenze, due grandi mostre e decine di laboratori sono i numeri del MUBA che da 8 mesi è il centro culturale per bambini e genitori alla Rotonda di via Besana. Da oggi al MUBA di Milano arriva l’energia di Edison con mostre, attività e iniziative pensate per i bambini, ma anche per le famiglie, le giovani mamme, le scuole, i milanesi. Il calendario degli eventi alla Rotonda si arricchisce di nuovi appuntamenti grazie al sostegno di Edison che da 130 anni è legata al Comune di Milano e ai milanesi. “Oltre 60mila presenze nei primi otto mesi di vita del MUBA testimoniano la riuscita di un progetto, che è diventato un nuovo spazio pubblico da abitare per tutta la famiglia – dichiara l’assessore alla Cultura Filippo Del Corno –. Il progetto che si avvia oggi con una partnership importante con Edison permetterà al MUBA di offrire in futuro alla città proposte sempre più ricche e articolate, per una programmazione che unisca divertimento e didattica, intrattenimento e accrescimento del patrimonio cognitivo delle bambine e dei bambini. Il tutto in un contesto che è già esso stesso un invito a cogliere e assaporare la bellezza dell’arte”. Si comincia il 1 ottobre con “Il mercato delle Storie”, una mostra per bambini dai 4 agli 11 anni sul tema della narrazione, si prosegue in ottobre con le visite guidate alla scoperta della Rotonda di via Besana a cura del FAI e con “Diritti al gioco, i cortili sono nostri” a cura di Arci ragazzi, una mostra fotografica sul diritto al gioco dei cortili condominiali. A novembre e dicembre Book City sarà l’occasione per avvicinare i bambini al tema della lettura con una serie di eventi e giochi costruiti sulle parole e con “Silent Book – Libri senza parole”, un progetto di cooperazione internazionale per dotare l’isola di Lampedusa di una biblioteca per ragazzi. E fino a dicembre proseguono gli appuntamenti con gli artisti del progetto-evento “Giochiamo insieme al MUBA”: basato sull’idea di MUBA di dare forma a una serie di laboratori d’artista negli spazi della Rotonda, sono stati invitati cinque artisti/progettisti a ideare una proposta di laboratorio che abbia come tema il giocare “insieme”, connotato dallo scambio nell¹esperienza e dalla costruzione di una relazione. Da dicembre i più piccoli potranno andare alla scoperta di “Energia!”, la mostra gioco voluta da Edison per far vivere in modo attivo l’esperienza dell’energia elettrica. Al MUBA i bambini conosceranno le diverse fonti di energia, rinnovabili e tradizionali, ne ripenseranno l’uso quotidiano nelle case, seguiranno il processo di generazione elettrica e ne scopriranno la storia. Una mostra per insegnare come l’energia abbia cambiato la vita di tutti noi e quanto sia importante averne rispetto e non sprecarla. Il 7 dicembre l’energia, questa volta della musica, sarà la protagonista incontrastata al MUBA con la trasmissione in diretta della Prima della Scala alla Rotonda di via Besana. Un momento di aggregazione per le famiglie attorno a un evento tipico della tradizione milanese e di Edison, che dal 1883 illumina l’opera di apertura della stagione scaligera. Quel giorno i bambini potranno alternare l’ascolto di Fidelio con la sperimentazione della musica di Ludwig van Beethoven attraverso attività pensate appositamente per loro. Inaugurato il 23 gennaio MUBA ha ospitato più di 60.000 persone proponendo durante questi primi 8 mesi di vita due mostre gioco per bambini dai 4 agli 11 anni e decine di laboratori per bambini. Durante la settimana del Salone del Mobile il MUBA ha ospitato “Confession of Design”, 31 espositori austriaci che hanno presentato i loro progetti di design. A lato dell’esposizione MUBA ha proposto attività di gioco per avvicinare i bambini al mondo del progetto, una vera e propria caccia al tesoro tra gli oggetti esposti. Insieme a Edison, Piano City ha portato alla Rotonda via Besana un contest di giovani compositori che si sono alternati per due giorni e MUBA, in collaborazione con la Ricordi Music School, ha organizzato “Piano Circus e Musica in Scatola”, laboratori artistici musicali per bambini. Con Jewish and the City, durante la mostra “il Mercato delle storie” è stato dedicato il turno della domenica mattina per raccontare storie dell’Haggadah. Per finire con la settimana della moda, appena passata, dove MUBA ha organizzato Il Flower Market all’interno del Museo e i workshop creativi per bambini lungo il porticato esterno. In occasione delle vacanze scolastiche MUBA ha attivato i campus per bambini e ha garantito l’apertura del Museo per tutto il periodo estivo, con chiusura nella sola settimana centrale di agosto. La presenza della caffetteria e del bookshop hanno contribuito a far diventare MUBA il luogo di aggregazione, svago e divertimento per famiglie. Rotonda Bistro ha proposto i menù per i bambini con un’offerta che va dalla piccola colazione, alla merenda fino all’aperitivo con degustazione di succhi di frutta e bruschette. Durante il fine settimana nel giardino si organizzano pic-nic con cestino preparati dal Rotonda Bistro completo di plaid sul quale stendersi con tutta la famiglia. Rotonda Corraini propone una ricca selezione di libri per bambini piccoli, libri per bambini grandi, per quelli che parlano, ma anche per quelli che non lo fanno ancora. Libri per grandi che vogliono saperne di più sui piccoli, ma anche libri per grandi che vogliono rimanere bambini. “MUBA vuole essere uno spazio all’interno del quale i bambini, con le loro famiglie e la scuola, possano trovare attività sempre nuove che sollecitino in loro curiosità e mettano in moto la loro grande creatività, che è il principale strumento di apprendimento – dice Elena Dondina, presidente di Fondazione MUBA –. È un luogo dedicato alla cultura in cui tutti i progetti proposti sono pensati e realizzati per i bambini. Abbiamo aperto a gennaio e i risultati sono molto incoraggianti, vogliamo continuare a crescere, rendendo questo luogo un punto di riferimento per le famiglie e la scuola e potremo farlo grazie alla collaborazione con le istituzioni pubbliche e con la partnership di aziende illuminate e fortemente impegnate nel sostegno alla cultura come Edison”. “Vogliamo accompagnare le famiglie con i loro bambini a conoscere l’energia – dice Andrea Prandi, direttore delle Relazioni Esterne di Edison – e abbiamo scelto di farlo insieme a MUBA permettendo in questo modo a Milano di avere uno spazio di intrattenimento educativo pensato proprio per i più piccoli. L’energia, il risparmio energetico e il rispetto dell’ambiente sono il cuore del programma educativo che da quest’estate ci vede affianco a MUBA con laboratori per bambini all’interno dei nostri impianti di produzione. Oggi annunciamo che il programma si arricchisce di nuove attività nella sede della Rotonda di via Besana, ma anche nel fuori Expo 2015 e nel resto di Italia dove Edison intende portare le proprie iniziative”.

POLITICHE SOCIALI. Comune, approvati i 18 progetti del Sesto Piano Infanzia e Adolescenza

La Giunta comunale ha approvato oggi i 18 progetti del sesto piano per l’Infanzia e l’Adolescenza (Legge 285) e che saranno realizzati impiegando 7,8 milioni di euro ricevuti dallo Stato. I progetti fanno riferimento a quattro macroaree (politiche sociali, educazione, coesione sociale e sport e tempo libero), hanno una durata di uno o due anni e sono la prosecuzione di interventi già attuati con il Piano precedente o l’avvio di nuovi interventi. Il bando per la realizzazione dei progetti sarà pubblicato a ottobre, la selezione delle proposte avverrà entro la fine di questo anno e con gennaio 2015 il piano sarà concretamente attuato. Alla elaborazione del Piano Infanzia hanno lavorato più settori e servizi del Comune. La sua preparazione e i risultati che ne scaturiranno sono la conferma di una rafforzata partnership con il Terzo Settore. “Per la prima volta – spiega l’assessore alle Politiche sociali Pierfrancesco Majorino – il Comune di Milano dà vita ad un programma effettivamente organico di azioni ed interventi rivolti ai bambini e ai ragazzi utilizzando 7,8 milioni di euro che potrebbero diventare più di 11, se il Governo, come speriamo, deciderà di approvare piani triennali. Per noi mettere al centro della vita della città i più piccoli – continua l’assessore Majorino – significa scommettere su chi spesso è considerato ‘marginale’. La grande novità rispetto al passato è dunque duplice: da una parte l’Amministrazione interviene coralmente su di una materia tanto delicata, dall’altra scommette molto più di prima sul tentativo di aiutare le famiglie. Infatti diversi progetti, riguardanti la frequentazione delle attività sportive e culturali già presenti in città, l’utilizzo delle scuole in orario pomeridiano e l’esperienza assolutamente inedita per le grandi città italiane del ‘mutuoaiuto tra le famiglie’ vogliono essere strumenti utili per le mamme e i papà in un periodo tanto difficile della nostra storia”. “Decidere, ad esempio, di sostenere famiglie che aiutano altre famiglie – sottolinea Majorino – per portare i bambini al cinema o a teatro, o per farli crescere insieme nell’utilizzo degli spazi pubblici come centri sociali, strutture aggregative, ludoteche ma anche cortili, piazze, parchi, significa decidere di puntare sul diritto alla crescita dei più piccoli come un diritto che cammina sulle spalle di un rapporto tra le famiglie e la città”. “L’istituzione di un garante – conclude l’assessore – è infine il modo per rendere l’azione di oggi non sporadica. Pensiamo infatti che a Milano faccia bene vedere i suoi riflettori perennemente puntati sulla condizione di vita dei bambini e dei ragazzi”. Tra i nuovi progetti previsti dal sesto Piano figurano: “Cultura e Sport per tutti” per garantire a tutti i bambini e adolescenti le risorse necessarie per fare attività sportiva, andare a teatro, imparare a suonare uno strumento musicale; “Famiglie Creative”, ovvero il sostegno da parte di una famiglia a un’altra in difficoltà con la possibilità anche di ricevere un sostegno economico per attività condivise; “Scuole Aperte” per aprire le strutture anche il pomeriggio e il fine settimana con iniziative per tutta la cittadinanza; “Garante Infanzia e Adolescenza” con la costituzione e l’avvio del Garante cittadino dei diritti dell’Infanzia, del suo ambito di azione e della rete di soggetti che collaboreranno con lui; “Adolescenti e Sicurezza”per la prevenzione e il contrasto dei comportamenti a rischio (bullismo, baby gang e atti vandalici). Tra i progetti che proseguiranno sono compresi: “Spazio Agorà”per sviluppare l’intervento di coesione sociale con famiglie e bambini nel quartiere di Quarto Oggiaro; “ICAM” per dare continuità innovando al progetto di sostegno alle madri detenute con bambini da 0 a 6 anni. Le risorse messe disposizione dal piano saranno utilizzate anche per migliorare e incrementare i Centri di Aggregazione Giovanile e i Centri Diurni per i minori e per contrastare e porre rimedio alla dispersione scolastica. In allegato l’elenco dei progetti e i finanziamenti previsti e la durata di ciascuno.