L’incertezza per il futuro spinge al risparmio. Calano i consumi

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Milano, 16 luglio 2014 – I milanesi cercano di risparmiare per difendersi dalla crisi. Così nel 2013 l’incertezza per il futuro ha reso le famiglie più attente e prudenti, accentuando la propensione al risparmio, laddove possibile, per fronteggiare eventuali spese impreviste. Ma nel 2014 si registra un aumento della fiducia per il futuro.

È quanto emerge dalla ricerca sui consumi delle famiglie milanesi realizzata da Ipsos per Camera di Commercio e Comune di Milano e condotta tra maggio 2013 e aprile 2014 su un campione di su 913 famiglie milanesi di cui 174 di cittadini stranieri.

Secondo i ricercatori di Ipsos l’approccio ‘cautelativo’ è finalizzato in gran parte a far ‘quadrare i conti’ ma anche all’accumulo soprattutto in forma di tutela minima per il futuro. Del resto un terzo delle famiglie temeva preoccupazione del reddito complessivo. Di conseguenza sono cambiati i comportamenti di acquisto e consumo: se da un lato la spesa mensile è passata da 3.068 euro del 2012 a 2.874 del 2013 (comunque più della media italiana – 2.359 euro – e lombarda, 2.774 euro), cresce sempre più il numero delle famiglie che prende in considerazione l’usato e sceglie di acquistare online.

L’attenzione alle spese non ha determinato tuttavia una completa rinuncia alla qualità: si è preferito ridurre la quantità, laddove possibile, continuando a prestare molta attenzione alla marca.

In sofferenza sono soprattutto i beni alimentari, la cui spesa mensile è passata da 433 a 399 euro. Calano soprattutto i consumi di bevande -18,7% , oli -17%, carne -16,8% e latte/formaggi -8,3%. Acquisti che per la maggior parte avvengono nei supermercati: 78% per i cittadini italiani e 54% per quelli stranieri. Solo il 12% degli italiani si reca negli ipermercati contro il 14% degli stranieri che preferiscono gli hard discount (20%) rispetto agli italiani (solo 6%).