CUORE DI ZUPPA Educazione alimentare dopo Expo

Con la conclusione dell’anno scolastico, compie un anno di vita “Cuore di zuppa”, progetto di “Educazione alla salute, anche alimentare” promosso e co-finanziato con i fondi della legge 285/97, nell’ambito del VI Piano Infanzia e Adolescenza del Comune di Milano che ha l’obiettivo di “Diffondere consapevolezza, conoscenza di contenuti e promozione di equilibrati stili di vita e corrette abitudini alimentari in età pediatrica”.

“Cuore di zuppa” ha raggiunto nel suo percorso oltre 6mila persone tra bambini, ragazzi, famiglie, docenti, educatori, operatori sociali, di cui 2.500 minori tra i 3 e i 16 anni. La campagna di sensibilizzazione promuove una modalità integrata di “agire” l’educazione alla salute e alla sana alimentazione, coinvolgendo i bambini, i ragazzi e la comunità educativa in un percorso di esperienze e buone pratiche per imparare a stare bene con se stessi e con gli altri.

Non solo le regole della nutrizione e la conoscenza della piramide alimentare transculturale con workshop per gruppi scolastici organizzati da Cuore e Parole, ma anche la pratica sportiva, grazie ai campi estivi offerti a soggetti in situazione di fragilità sociale da Società Canottieri Milano, cui si aggiunge l’integrazione con i laboratori interculturali per scuole e famiglie realizzati da Farsi Prossimo per vivere il cibo anche come canale di coesione sociale e di solidarietà. Ed ancora: attraverso la chat psicologica, curata dalla onlus liberaMente tutti i pomeriggi feriali, si sono attivate specifiche prese in carico dei minori presso la Casa Pediatrica dell’Azienda SocioSanitaria Territoriale Fatebenefratelli Sacco, i bandi creativi per le scuole, la distribuzione di materiale formativo e laboratoriale per le famiglie ed il sito web www.cuoredizuppa.it, curato da Fondazione Politecnico Milano, hanno raggiunto anche i soggetti non direttamente coinvolti nei lavori.

A mettere in campo il Progetto che ha interessato otto municipi del Comune di Milano è stata una cordata formata dalla capofila Associazione Cuore e Parole Onlus e dai partner Fondazione Politecnico di Milano, Società Canottieri Milano, Cooperativa Sociale Farsi Prossimo e Associazione liberaMente Onlus con il supporto dell’Ufficio Scolastico per la Lombardia – area territoriale Milano e dell’Azienda Socio Sanitaria Territoriale Fatebenefratelli Sacco – Casa Pediatrica.

Cuore di zuppa prosegue per tutto il 2017 il suo cammino su www.cuoredizuppa.it con la chat psicologica, i campi sportivi estivi e da settembre con nuove esperienze rivolte ai gruppi scolastici.

Per informazioni su attività e modalità di iscrizione, contattare il numero 02 45477571.

Bando alle periferie: il progetto del Comune di Milano per la rigenerazione urbana

Il Comune di Milano ha lanciato “Bando alle periferie”, avviso pubblico per l’erogazione di contributi destinati a progetti a sostegno della rigenerazione urbana nell’ambito delle periferie del capoluogo lombardo. Lo scopo del bando è quello di intervenire sui quartieri periferici della città non solo riqualificandoli dal punto di vista estetico, ma cercando di rivalorizzare il loro tessuto sociale, rendendoli luoghi più vitali, solidali, aperti alle diversità e alle contaminazioni reciproche di culture, stili ed opportunità sociali.

L’iniziativa mette a disposizione 540 mila euro per sostenere le proposte di associazioni di volontariato, fondazioni, associazioni di promozione sociale, associazioni sportive, associazioni culturali e tutti coloro che hanno a cuore il miglioramento della qualità della vita nei quartieri periferici milanesi. Il bando prevede però che l’iniziativa dovrà essere cofinanziata per almeno il 10% dall’associazione che la propone. Inoltre, tutti i progetti dovranno essere portati a termine entro e non oltre il 31 dicembre 2017.

Le aree cui dovranno essere destinate le risorse sono: Giambellino-Lorenteggio, Adriano-Padova-Rizzoli, Corvetto-Chiaravalle-Porto di Mare, Niguarda-Bovisa, QT8-Gallaratese.

Il Bando del progetto

 

Sostegno per l’Inclusione Attiva (SIA ): come richiederlo

Il Sostegno per l’Inclusione Attiva (SIA) è una misura di contrasto alla povertà che prevede l’erogazione di un beneficio economico alle famiglie in condizioni economiche disagiate nelle quali almeno un componente sia minorenne oppure sia presente un figlio disabile o una donna in stato di gravidanza accertata. Con il Decreto interministeriale del 26 maggio 2016 il Sostegno per l’Inclusione Attiva, già sperimentato nelle città più grandi del Paese, è stato completamente ridisegnato e viene esteso a tutto il territorio nazionale. Così da settembre 2016 i cittadini in possesso dei requisiti possono presentare la richiesta per il SIA.

Per godere del beneficio, il nucleo familiare del richiedente dovrà aderire ad un progetto personalizzato di attivazione sociale e lavorativa, sostenuto da una rete integrata di interventi, individuati dai servizi sociali dei Comuni (coordinati a livello di Ambiti territoriali), in rete con gli altri servizi del territorio (i centri per l’impiego, i servizi sanitari, le scuole) e con i soggetti del terzo settore, le parti sociali e tutta la comunità. Il progetto viene costruito insieme al nucleo familiare sulla base di una valutazione globale delle problematiche e dei bisogni e coinvolge tutti i componenti, instaurando un patto tra servizi e famiglie che implica una reciproca assunzione di responsabilità e di impegni. Le attività possono riguardare i contatti con i servizi, la ricerca attiva di lavoro, l’adesione a progetti di formazione, la frequenza e l’impegno scolastico, la prevenzione e la tutela della salute. L’obiettivo è aiutare le famiglie a superare la condizione di povertà e riconquistare gradualmente l’autonomia.

COME SI RICHIEDE IL SIA
La richiesta del beneficio viene presentata da un componente del nucleo familiare mediante la compilazione di un modulo (predisposto dall’Inps) con il quale, oltre a richiedere il beneficio, si dichiara il possesso di alcuni requisiti necessari per l’accesso al programma. Nella valutazione della domanda, inoltre, si tiene conto delle informazioni già espresse nella Dichiarazione Sostitutiva Unica utilizzata ai fini ISEE. È importante quindi che il richiedente sia già in possesso di un’attestazione dell’ISEE in corso di validità al momento in cui fa la domanda per il SIA.

Per i residenti nel Comune di Milano i moduli di domanda potranno essere ritirati e presentati presso tutti i CAF – centri di assistenza fiscale convenzionati.

Per tutte le informazioni sui requisiti necessari, i benefici economici, i centri di assistenza fiscale convenzionati e per scaricare i moduli per la richiesta, segui questo link.

Dal 19 al 30 settembre iscrizioni fuori termine ai servizi integrativi della scuola d’infanzia

C’è tempo fino al 30 settembre  per presentare domanda d’iscrizione fuori termine ai servizi integrativi della scuola d’infanzia. Le famiglie dovranno recarsi presso il centro prescelto per compilare l’apposito modulo di iscrizione.
 In particolare, possono iscriversi a un Centro Prima Infanzia, a un Tempo per le Famiglie o a una Ludoteca/Spazio Gioco i bambini nati dall’1 gennaio 2014 al 31 agosto 2016. Riguardo a Centri Prima Infanzia e Tempo per le Famiglie, i bambini nati dall’1 luglio 2016 al 31 agosto 2016, a fronte dell’assegnazione di un posto, potranno iniziare il periodo di ambientamento al compimento del terzo mese d’età.

Le iscrizioni sono riservate a coloro che non frequentano un nido d’infanzia, una sezione primavera o un altro servizio integrativo.

Le famiglie dovranno recarsi presso il centro prescelto per compilare l’apposito modulo di iscrizione  da lunedì 19 a venerdì 30 settembre dalle ore 8.30 alle ore 12.30. Per maggiori informazioni, visita questo link