Centro Clinico per la Cura e la Ricerca Psicologica

CREA Società Cooperativa Sociale ONLUS
Codice fiscale: 12439540159 - Partita Iva: 12439540159
Indirizzo: Via Curtatone, 14 - 20122 Milano (MI )
Tel: 0297069686 - Fax: 0297069685 - Sito Web: www.coopcrea.org - Email: info@coopcrea.org

DETTAGLI

descrizione Nel primo decennio del millennio, in Occidente sembra trovare sempre maggior riconoscimento il concetto di "diritto alla salute". Si pensi, ad esempio, all'attualissima discussione circa un'eventuale riforma del Sistema Sanitario statunitense. Nel nostro paese, però, ad ostacolare un completo riconoscimento di tale diritto, si oppongono alcuni fenomeni, recenti e meno recenti: 1. la crisi della concezione universalistica dello Stato sociale: se l’Istituzione del Servizio Sanitario Nazionale (dL. 833/1978) superava i limiti del modello mutualistico, il più recente decreto in materia di federalismo fiscale (Legge 56/2000), assegnando tutta la competenza sulle materie sanitarie alle Regioni, rischia, nelle situazioni meno virtuose, di accentuare le disfunzioni preesistenti in materia di gestione economica dei sistemi sanitari, garantendo primariamente le prestazioni acute, senza fornire adeguata risposta ai molti altri casi di effettivo bisogno; 2. il processo di deistituzionalizzazione avviato negli anni ’60 del Novecento: la meritevole abolizione degli istituti e degli ospedali psichiatrici ha però consegnato alle famiglie degli ammalati buona parte del carico emotivo e gestionale dei singoli casi; 3. la crisi economica in atto con aumento di persone bisognose anche dal punto di vista di sostegno e cura , ma non in grado di provvedere alla soddisfazione di questo bisogno. 4. la conseguente mancanza di prospettive economiche e occupazionali (soprattutto giovanili) predispone allo sviluppo di varie forme di disagio emotivo, oppure all’aggravamento di forme di disagio già in atto. Si mani-festano alterazioni dell’umore, della stabilità emotiva, della sfera relazionale e affettiva, fino ad arrivare a depressione o a conclamati disturbi d’ansia, conflitti intra-familiari, comportando un complessivo peggio-ramento della qualità della vita; I problemi economici possono avere un impatto su come le persone guar-dano sé stesse e al loro futuro, ma anche sui rapporti con famiglia e amici, In questo quadro avere una fami-glia e avere qualcuno che sostiene nei momenti più difficili è qualcosa di determinante. 5. L’aumento di violenza e di aggressività intra-familiare e sociale. 6. l’incremento del numero delle separazioni familiari, con l’inevitabile strascico di conflitti e di soluzioni non rispettose dei più deboli. l'incremento dell'aspettativa di vita che di per sé rappresenta un indicatore di be-nessere della società, è al contempo una sfida per l'organizzazione familiare, soprattutto quando sono fami-liari molto anziani che devono essere presi in carico o che, addirittura, si devono far carico dei propri con-giunti (anziani tanto anziani o meno anziani di loro) 7. La necessità sentita di una nuova analisi, valutazione, riprogettazione essenziale, data l’importanza delle funzioni sociali di sostegno, protezione e di riproduzione sociale che le famiglie sono chiamate a svolgere. 8. Il bisogno emergente di politiche di welfare che dovrebbero assicurare a tutte le persone, indipendentemente dalle loro condizioni sociali, economiche, culturali, la possibilità: di costituire famiglie che consentano loro di vivere con dignità e di essere in grado di valorizzare le capacità e competenze dei loro componenti, nelle loro diverse fasi di vita; di poter progettare, generare, crescere figli, che siano accuditi, educati, istruiti, e che abbiano la possibilità di maturare capacità che aprano loro prospettive per il loro futuro; di poter offrire adeguata cura ai componenti disabili, non autosufficienti, fragili delle famiglie stesse. Si tratta, come emerge dalle note dei più qualificati osservatori delle dinamiche sociali, di un contesto costantemente agitato da spinte verso la disgregazione e la solitudine sociale. La nostra iniziativa si colloca appunto nell’area che riguarda l’informazione, l’ascolto, la consulenza, l’orientamento e l’accompagnamento e non soltanto la cura. Significa che il sistema dei servizi non può lasciare sole le famiglie e le persone che ne fanno parte durante i loro percorsi di vita. Riteniamo questo un punto importante del nostro progetto, nel senso di voler proporre servizi innovativi rispetto a quelli classici, puntando molto sull’appropriatezza dei servizi e all’integrazione socio-sanitaria (cfr DGR. N.1185/2013). Il 23 novembre 2011 è stato presentato il Centro Ricerca e Cura del Trauma Psicologico presso la sede di Milano in via Pucci 7, primo Centro Polivalente fondato dalla Croce Rossa Italiana - Comitato Locale di Milano per offrire un servizio di prevenzione e cura delle conseguenze derivate da esperienze particolarmente difficili, basandosi sulle linee-guida internazionali e sugli studi più all'avanguardia nel campo della Psicotraumatologia. Il Centro ha vantato collaborazioni internazionali, tra le quali l'Institute of Psychiatry di Londra. Nell’agosto del 2013, per volontà del Comitato Regionale della Lombardia di Croce Rossa Italiana, esso è diventato il “Centro Clinico per la Cura e la Ricerca Psicologica”, estendendo le proprie competenze ai disagi psicologici emergenti ma mantenendo la coerenza con i principi fondamentali di C.R.I. Al Centro Clinico ha aderito e collabora l’Associazione Mafalda (prof. G. Invernizzi, dott.ssa C. Bressi ed altri), specializzata nella prevenzione del disagio preadolescenziale e adolescenziale; il dott. Claudio Scazza, Responsabile del Servizio di Psichiatria di Comunità 3 del DSM dell’A.O. Niguarda Ca’ Granda di Milano.
Modalità, requisiti e
documentazione per l’accesso
La procedura di di presa in carico prevede che: la richiesta per un primo appuntamento possa avvenire attraverso un contatto telefonico il lunedì e il giovedì dalle 11:00 alle 13:00 e dalle 18:00 alle 20:00 al numero del Centro (02.33.12.92.57), durante i fine settimana attraverso il contatto con il servizio di Urgenza Psicologica (02.33.12.93.01) attivo dalle 9:00 alle 21:00. Il paziente, oppure un familiare oppure il suo medico curante oppure l’SPDC oppure il Servizio Territoriale, contatta il nostro ente per informazioni generali ed eventualmente per richiedere un appuntamento (la richiesta di appuntamento viene evasa normalmente entro tre giorni, alla richiesta di informazioni viene data immediata risposta dalla segreteria). Non serve alcuna documentazione o impegnativa del medico di medicina generale. La presa in carico dell’ospite avviene in tre fasi. 1° fase: Ciclo di tre colloqui di valutazione (gratuito): avviene da parte di uno psicologo dell’equipe, che provvede: • all’esame dei dati trasmessi dal servizio pubblico inviante o dal medico curante; • alla valutazione della motivazione (atteggiamento paziente e familiari); • alla valutazione della presa in carico (si valutano le risorse cognitive, le risorse culturali, la capacità di insight, il linguaggio non verbale ed, in particolare l’espressione del viso, la gestualità, la postura, il comportamento, ecc.); • alla formulazione di un’ipotesi sulla natura e la gravità del disturbo; • all’apertura della cartella clinica; • alla raccolta dei dati anamnestici; • alla trascrizione dell’eventuale terapia farmacologica, in base anche alle indicazioni del servizio pubblico/medico curante inviante (con particolare riferimento alla diagnosi psichiatrica); • Alla definizione dei rapporti economici (alla fine del terzo colloquio): stipula del contratto privatistico o pubblico (con assunzione di oneri da parte dell’Azienda Sanitaria), con indicazione iniziale anche dei tempi previsti; • Eventuale ISEE. Questo periodo di osservazione che si attua attraverso colloqui in studio indicativamente a cadenza settimanale è finalizzato alla conoscenza del paziente e alla conseguente valutazione delle sue risorse, competenze e fragilità. 2° fase: Riunione di equipe e definizione del Progetto Terapeutico in base alle osservazioni svolte nella prima fase, definizione delle interventi e degli obiettivi intermedi e finali da perseguire, assegnazione di uno psicologo titolare dell’intervento (case manager), apertura della cartella clinica. 3° fase: Da quanto emerso nel periodo di osservazione si definisce con il paziente il suo progetto terapeutico, si discutono gli interventi programmati, gli obiettivi intermedi e finali da perseguire. Si esplicitano i tempi previsti dell’intervento e gli attori coinvolti.
Costo Il Regolamento che disciplina il Centro Clinico tiene conto anche delle possibilità socio-economiche degli utenti per l’accesso ai servizi offerti (a parte gli interventi pro-bono, è prevista una compartecipazione alla spesa da parte dell’utente determinata in ultima istanza dalla valutazione della situazione economica in base all’I.S.E.E.) e il costo dei servizi offerti, in base al Regolamento Onorari del Centro Clinico, va dalla totale gratuità ad un massimo di Euro 70,00 a incontro, in base alle valutazioni socio-economiche svolte.
Periodo di attività dal 02-09-13 al 31-12-99
Rivolto ai residenti di Zona: 1 Zona: 2 Zona: 3 Zona: 4 Zona: 5 Zona: 6 Zona: 7 Zona: 8 Zona: 9
sito web In fase di allestimento

SEDI

Comitato Regionale della Lombardia di Croce Rossa Italiana - VIA PUCCI MARCELLO, 7 - Milano (MI ) - Zona 8 - Quartiere Tre Torri
Telefono: 0233129257 - Fax: - Email: info@urgenzapsicologica.it

MAPPA DELLE SEDI

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