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Dal 1° dicembre si potrà fare domanda per il Rei (Reddito di inclusione)

Dal 1° dicembre si potrà fare domanda per il Rei (Reddito di inclusione)

voluto dal Governo come intervento strutturale di lotta alle povertà.

Verrà erogato dal 1° gennaio 2018.

A Milano si stima ne beneficeranno oltre 5.000 famiglie, un numero triplicato rispetto a quante sono state aiutate con il Sia, Sostegno di inclusione, che ha preceduto il Rei in forma sperimentale.

Permetterà di rivolgersi a una platea più ampia di persone colpite dalla crisi, consentendo di agganciarle e inserirle in un progetto di attivazione sociale e lavorativa per migliorarne le condizioni di vita.

Il Rei è una misura destinata alle famiglie con un Isee fino a 6.000 euro; l’importo varia in base al numero dei componenti il nucleo familiare e dipende da eventuali altre prestazioni assistenziali e dalle altre risorse di cui il nucleo familiare dispone. Verrà erogato dal 1° gennaio 2018 e sostituirà il Sia (Sostegno per l’inclusione attiva) e l’AsdiI (Assegno di disoccupazione). Il Rei si compone di due parti: un beneficio economico, erogato mensilmente attraverso una carta di pagamento elettronica (Carta REI); un progetto personalizzato di attivazione e di inclusione sociale e lavorativa volto al superamento della condizione di povertà, predisposto sotto la regia dei servizi sociali del Comune.

Il beneficio viene concesso per un periodo massimo di 18 mesi e se necessario potrà essere rinnovato per ulteriori 12 mesi.

Per accedere al Rei occorre avere un Isee in corso di validità e presentare presso il Comune di residenza le domande. Per i residenti nel Comune di Milano i moduli di domanda potranno essere ritirati e presentati presso i 148 CAF- centri di assistenza fiscale convenzionati.

Dal 1° dicembre i moduli saranno inoltre reperibili presso le sedi dei servizi sociali territoriali.

L’elenco dei CAF è reperibile sul sito del Comune di Milano

SIA – Sostegno per l’Inclusione Attiva

Il Sostegno per l’Inclusione Attiva (SIA) è una misura di contrasto alla povertà che prevede l’erogazione di un beneficio economico alle famiglie in condizioni economiche disagiate nelle quali almeno un componente sia minorenne oppure sia presente un figlio disabile o una donna in stato di gravidanza accertata.

Con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del 29 aprile è entrato in vigore il decreto del Ministro del Lavoro e delle politiche sociali, di concerto col Ministro dell’Economia e delle finanze, del 16 marzo 2017 che allarga la platea dei beneficiari del Sostegno per l’Inclusione Attiva (SIA), in vista della definitiva attuazione del Reddito di inclusione, atteso nei prossimi mesi.

Il principale elemento di novità introdotto dal Decreto in oggetto è l’abbassamento della soglia di accesso relativa alla valutazione multidimensionale del bisogno, un punteggio che viene attribuito sulla base dei carichi familiari, della situazione economica e della situazione lavorativa.

Con l’entrata in vigore del Decreto 16 marzo 2017 basteranno 25 punti per accedere al SIA, invece dei 45 punti richiesti in precedenza.

Nell’ampliamento saranno inclusi anche coloro che hanno già presentato domanda per il SIA, rimanendone esclusi per il mancato raggiungimento dei 45 punti necessari. L’INPS, come specificato nella circolare n. 86 del 12/05/2017, provvederà a rielaborare d’ufficio, con verifica dei requisiti al 30 aprile 2017 in base ai nuovi criteri, tutte le domande presentate entro il 29 aprile 2017, che siano state rigettate esclusivamente per effetto dell’applicazione di uno dei criteri modificati dal decreto 16 marzo 2017.

In virtù del nuovo decreto, inoltre, le famiglie composte esclusivamente da un genitore solo e da figli minorenni avranno diritto a un incremento del beneficio di ulteriori 80 euro, che si applicherà anche agli attuali beneficiari del SIA. Altre modifiche riguardano le famiglie con persone disabili e non autosufficienti, come definite ai fini ISEE. Per quest’ultime, in particolare, la soglia di eventuali altri trattamenti economici percepiti compatibile con il SIA si innalza da 600 a 900 euro mensili, permettendo quindi l’accesso a un maggior numero di nuclei familiari.

I nuovi moduli per la domanda di accesso al SIA sono disponibili sul sito dell’INPS e del Ministero del lavoro e delle politiche sociali.

 

 

Sostegno per l’Inclusione Attiva (SIA ): come richiederlo

Il Sostegno per l’Inclusione Attiva (SIA) è una misura di contrasto alla povertà che prevede l’erogazione di un beneficio economico alle famiglie in condizioni economiche disagiate nelle quali almeno un componente sia minorenne oppure sia presente un figlio disabile o una donna in stato di gravidanza accertata. Con il Decreto interministeriale del 26 maggio 2016 il Sostegno per l’Inclusione Attiva, già sperimentato nelle città più grandi del Paese, è stato completamente ridisegnato e viene esteso a tutto il territorio nazionale. Così da settembre 2016 i cittadini in possesso dei requisiti possono presentare la richiesta per il SIA.

Per godere del beneficio, il nucleo familiare del richiedente dovrà aderire ad un progetto personalizzato di attivazione sociale e lavorativa, sostenuto da una rete integrata di interventi, individuati dai servizi sociali dei Comuni (coordinati a livello di Ambiti territoriali), in rete con gli altri servizi del territorio (i centri per l’impiego, i servizi sanitari, le scuole) e con i soggetti del terzo settore, le parti sociali e tutta la comunità. Il progetto viene costruito insieme al nucleo familiare sulla base di una valutazione globale delle problematiche e dei bisogni e coinvolge tutti i componenti, instaurando un patto tra servizi e famiglie che implica una reciproca assunzione di responsabilità e di impegni. Le attività possono riguardare i contatti con i servizi, la ricerca attiva di lavoro, l’adesione a progetti di formazione, la frequenza e l’impegno scolastico, la prevenzione e la tutela della salute. L’obiettivo è aiutare le famiglie a superare la condizione di povertà e riconquistare gradualmente l’autonomia.

COME SI RICHIEDE IL SIA
La richiesta del beneficio viene presentata da un componente del nucleo familiare mediante la compilazione di un modulo (predisposto dall’Inps) con il quale, oltre a richiedere il beneficio, si dichiara il possesso di alcuni requisiti necessari per l’accesso al programma. Nella valutazione della domanda, inoltre, si tiene conto delle informazioni già espresse nella Dichiarazione Sostitutiva Unica utilizzata ai fini ISEE. È importante quindi che il richiedente sia già in possesso di un’attestazione dell’ISEE in corso di validità al momento in cui fa la domanda per il SIA.

Per i residenti nel Comune di Milano i moduli di domanda potranno essere ritirati e presentati presso tutti i CAF – centri di assistenza fiscale convenzionati.

Per tutte le informazioni sui requisiti necessari, i benefici economici, i centri di assistenza fiscale convenzionati e per scaricare i moduli per la richiesta, segui questo link.